Attualità, spiegata

Midterm USA 2026: cosa c'è in gioco il 3 novembre?

Il 3 novembre 2026 si votano i 435 seggi della Camera USA e 35 del Senato. Dal 1946 il partito del presidente ha perso seggi alla Camera 18 volte su 20.

Tre fotogrammi del video: l'emiciclo dei 435 seggi della Camera dei rappresentanti, in blu i democratici e in rosso i 218 repubblicani; la mappa degli Stati Uniti con gli stati che eleggono un senatore nel 2026, in rosso i 22 seggi repubblicani e in blu i 13 democratici, sotto il titolo «53 a 47»; il grafico dei seggi persi o guadagnati alla Camera dal partito del presidente nelle midterm dal 1946, con la scritta «18 volte su 20, eccezioni: 1998 e 2002»
Immagine: Controprova CC BY 4.0

In breve

  • Il 3 novembre 2026 negli Stati Uniti si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 seggi su 100 del Senato.
  • Alla Camera, a metà ottobre 2026, i repubblicani hanno 218 seggi e i democratici 214: la maggioranza è a 218.
  • Al Senato, prima del voto del 2026, i repubblicani hanno 53 seggi, contro i 47 di democratici e indipendenti che votano con loro.
  • Dei 35 seggi del Senato in palio, 22 sono oggi repubblicani e 13 democratici: ai democratici ne servono 4 in più per la maggioranza.
  • Dal 1946 il partito del presidente ha perso seggi alla Camera in 18 elezioni di metà mandato su 20: le eccezioni sono il 1998 e il 2002.

Il video

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Il 3 novembre 2026 gli americani tornano a votare. Sono le elezioni di metà mandato, le midterm: si tengono a metà del mandato presidenziale e non eleggono il presidente, ma rinnovano il Congresso, il parlamento federale degli Stati Uniti.

In palio c’è il controllo delle due camere, oggi entrambe a maggioranza repubblicana. Ecco i numeri di partenza, aggiornati a metà ottobre 2026, e che cosa dice la storia di queste elezioni.

435

Seggi della Camera in palio, cioè tutti

Fonte: Wikipedia

35

Seggi del Senato in palio, su 100

Fonte: Wikipedia

218

Seggi per la maggioranza alla Camera

Tanti quanti ne hanno oggi i repubblicani Fonte: Wikipedia

18 su 20

Midterm in cui il partito del presidente ha perso seggi alla Camera

Dal 1946 al 2022 Fonte: American Presidency Project

Che cosa si vota il 3 novembre 2026?

Tutta la Camera e 35 seggi del Senato. I 435 seggi della Camera dei rappresentanti si rinnovano tutti, perché i deputati restano in carica due anni.

I senatori invece hanno un mandato di sei anni e sono divisi in tre classi, che si rinnovano a turno. Nel 2026 tocca alla classe 2, che conta 33 seggi. Si aggiungono due elezioni suppletive, in Ohio e in Florida, per un totale di 35 seggi su 100 (Wikipedia).

Chi ha la maggioranza alla Camera oggi?

I repubblicani, con il minimo indispensabile. Secondo i dati del Clerk, l’ufficio che tiene il registro della Camera, a metà ottobre 2026 i repubblicani hanno 218 seggi e i democratici 214. C’è un deputato indipendente e due seggi sono vacanti (composizione del Congresso).

La maggioranza assoluta è 218 seggi su 435: esattamente quelli dei repubblicani. Con margini così stretti basta spostarne pochi per ribaltare la maggioranza.

Emiciclo della Camera dei rappresentanti con 435 pallini: 214 democratici in blu a sinistra, 218 repubblicani in rosso a destra e una linea gialla al centro con la scritta «Maggioranza: 218»; sotto, la nota «1 indipendente, 2 seggi vacanti»
La Camera a metà ottobre 2026: 218 repubblicani e 214 democratici. La maggioranza è a 218 seggi su 435. Immagine: Controprova CC BY 4.0

Che cosa succede al Senato?

I repubblicani partono avanti, 53 a 47. I 47 seggi dell’altro schieramento sono 45 democratici e 2 indipendenti che votano con loro (Senato USA).

Dei 35 seggi in palio, 22 sono oggi repubblicani e 13 democratici: la classe 2 ne ha 20 repubblicani e 13 democratici, e i due seggi delle suppletive sono repubblicani. Per avere la maggioranza ai democratici servono 4 seggi in più, per arrivare a 51. In caso di pareggio 50 a 50 decide il voto del vicepresidente, che è repubblicano.

Che cosa dice la storia delle midterm?

Che il partito del presidente di solito perde seggi. Dal 1946 è successo alla Camera in 18 elezioni di metà mandato su 20, secondo i dati dell’American Presidency Project dell’Università della California a Santa Barbara.

Le due eccezioni sono il 1998, con Bill Clinton presidente, e il 2002, con George W. Bush. La perdita più pesante del periodo è quella del 2010, con Barack Obama: 63 seggi in meno per i democratici.

Da dove vengono i dati?

Per la Camera il video usa i dati del Clerk sul 119° Congresso, per il Senato l’elenco dei seggi della classe 2 e delle due suppletive. La mappa degli Stati Uniti è disegnata da Controprova: ogni stato è colorato in base al partito del senatore il cui seggio va al voto, in grigio gli stati senza seggi in palio. Il grafico storico riporta, per ogni midterm dal 1946, i seggi persi o guadagnati alla Camera dal partito del presidente.

Nel video da 47 secondi, in cima alla pagina, l’emiciclo si riempie seggio per seggio. Secondo te come andrà? Scrivilo nei commenti.

Domande frequenti

Quando si votano le midterm 2026 negli Stati Uniti?

Martedì 3 novembre 2026. Si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 seggi su 100 del Senato.

Quanti seggi servono per la maggioranza alla Camera USA?

218 su 435. A metà ottobre 2026 i repubblicani ne avevano esattamente 218, i democratici 214.

Il partito del presidente perde sempre alle midterm?

Quasi sempre: dal 1946 ha perso seggi alla Camera in 18 elezioni di metà mandato su 20. Le eccezioni sono il 1998 e il 2002.

Fonti

  1. United States Congress Wikipedia
  2. United States Senate Wikipedia
  3. Classes of United States senators Wikipedia
  4. United States House of Representatives Wikipedia

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