I numeri dell'Italia

110 miliardi l'anno di tasse non pagate: dove manca di più?

Nel 2023 in Italia sono mancati tra 107,9 e 112,8 miliardi di tasse e contributi, secondo il MEF. In testa IRPEF di autonomi e imprese, IVA e IRES.

Tre fotogrammi del video: la scritta «Ogni anno spariscono» su sfondo scuro; le barre delle principali voci del gap tributario 2023, IRPEF di autonomi e imprese 38,4 miliardi e IVA 34,4 miliardi; un indicatore circolare al 59,7% con la scritta «del dovuto non arriva al fisco» e l'etichetta «Gap totale: +7 mld in un anno»
Immagine: Controprova CC BY 4.0

In breve

  • Secondo la Relazione 2026 del MEF sull'evasione, nel 2023 sono mancati tra 107,9 e 112,8 miliardi di euro di tasse e contributi.
  • Di questi, tra 98,7 e 100,1 miliardi sono imposte e tra 9,2 e 12,7 miliardi contributi.
  • Le voci più grandi nel 2023: IRPEF su lavoro autonomo e impresa 38,4 miliardi, IVA 34,4 miliardi, IRES quasi 12 miliardi.
  • Per l'IRPEF di autonomi e imprese manca il 59,7% del dovuto nel 2023, contro il 61,4% del 2022.
  • Rispetto al 2022, quando il gap era tra 100,9 e 105,2 miliardi, il buco è cresciuto di circa 7 miliardi.

Il video

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Ogni anno lo Stato incassa meno tasse e contributi di quanti ne dovrebbe incassare in base alle regole. La differenza ha un nome tecnico, tax gap, e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) la stima ogni anno in una relazione al Parlamento.

L’ultima, la Relazione 2026, è stata pubblicata il 6 ottobre 2026 e riguarda i dati del 2023. Controprova l’ha letta per capire tre cose: quanto vale il buco, dove si concentra e se sta crescendo.

Quante tasse e contributi non vengono pagati ogni anno?

Nel 2023 sono mancati tra 107,9 e 112,8 miliardi di euro, circa 110 miliardi. È la stima della Relazione 2026 del MEF sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, riportata da ItaliaOggi il 7 ottobre 2026.

La relazione non dà un numero unico, ma un intervallo. La parte delle imposte vale tra 98,7 e 100,1 miliardi; quella dei contributi tra 9,2 e 12,7 miliardi.

107,9–112,8miliardi €

Tasse e contributi non versati

2023 Fonte: MEF, via ItaliaOggi

38,4miliardi €

IRPEF su lavoro autonomo e impresa

2023, la voce più grande Fonte: MEF, via ItaliaOggi

34,4miliardi €

IVA

2023 Fonte: MEF, via ItaliaOggi

59,7%

Quota di IRPEF di autonomi e imprese non versata

2023; 61,4% nel 2022 Fonte: MEF, via ItaliaOggi

Quali imposte mancano di più?

La voce più grande è l’IRPEF su lavoro autonomo e impresa: 38,4 miliardi nel 2023. Di questi, circa 35,4 miliardi sono redditi non dichiarati e 2,9 miliardi imposte dichiarate ma non pagate.

Seguono l’IVA, con 34,4 miliardi, in crescita dai 30,7 miliardi del 2022, e l’IRES, l’imposta sugli utili delle società, con poco meno di 12 miliardi, contro i 9,7 del 2022.

In percentuale, quanto si evade?

Dipende molto dall’imposta. Per l’IRPEF di autonomi e imprese, nel 2023 manca il 59,7% di quanto sarebbe dovuto: è la percentuale che il MEF chiama «propensione all’evasione». Nel 2022 era il 61,4% e nel 2019 il 64,1%.

Per l’IVA la propensione è più bassa, ma in aumento: dal 19,4% del 2022 al 20,3% del 2023. Per l’IRES è passata dal 18,6% al 19,8%.

Nel complesso, però, il buco è cresciuto. Secondo la stima rivista, nel 2022 il gap era tra 100,9 e 105,2 miliardi: in un anno è aumentato di circa 7 miliardi.

È davvero più della spesa per l’istruzione?

Sì, anche se si tratta di anni diversi. Nel 2024 la spesa pubblica italiana per l’istruzione è stata di 88,95 miliardi di euro, secondo l’ISTAT: l’8% di tutta la spesa pubblica. Secondo i dati Eurostat ripresi da Pagella Politica, vale il 4,0% del PIL, contro il 4,8% della media UE.

Anche il valore più basso della stima del MEF, 107,9 miliardi, supera di circa 19 miliardi la spesa per scuole e università.

Schermata con la scritta «≈ 3.500 € al secondo» e un contatore rosso che segna 18.613 €, sotto la frase «evasione da quando guardi questa scena»
Il contatore del video: spalmati su un anno, circa 110 miliardi di tasse e contributi non versati fanno circa 3.500 euro al secondo. Immagine: Controprova CC BY 4.0

Come abbiamo fatto il calcolo?

Per i «3.500 euro al secondo» abbiamo diviso 110 miliardi, il valore centrale arrotondato, per i secondi di un anno: 365 giorni per 86.400 secondi, cioè 31.536.000. Il risultato è circa 3.488 euro al secondo. Con gli estremi dell’intervallo si va da circa 3.420 a circa 3.580 euro al secondo.

Per il confronto con l’istruzione abbiamo messo accanto il gap del 2023 e la spesa del 2024, i dati più recenti disponibili per ciascuna voce.

Sul peso delle tasse per chi le paga, abbiamo raccontato anche il cuneo fiscale. E secondo te come si combatte l’evasione? Il video è qui sopra: scrivilo nei commenti.

Domande frequenti

Quanto vale l'evasione fiscale in Italia?

Secondo la Relazione 2026 del MEF, nel 2023 tra tasse e contributi non versati mancavano tra 107,9 e 112,8 miliardi di euro, circa 110 miliardi.

Quali sono le imposte più evase in Italia?

In valore, l'IRPEF su lavoro autonomo e impresa (38,4 miliardi nel 2023), l'IVA (34,4 miliardi) e l'IRES (quasi 12 miliardi).

Che cos'è il tax gap?

È la differenza tra le tasse e i contributi che dovrebbero essere pagati in base alle regole e quelli effettivamente incassati dallo Stato.

Fonti

  1. Evasione fiscale a 112,8 miliardi, ma l'evasione degli autonomi scende a 38,4 miliardi ItaliaOggi
  2. Aggiornamento delle stime sull'evasione fiscale Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, Università Cattolica
  3. L'Italia destina all'istruzione l'8% della spesa pubblica totale. Nel 2024 quasi 89 miliardi Orizzonte Scuola, su dati ISTAT
  4. Dove finiscono i soldi pubblici Pagella Politica, su dati Eurostat

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