Il nome del tuo paese tradisce chi c'era prima di te
-asco per i Liguri, -ago per i Celti, -engo per i Longobardi, -ano per i poderi romani, Calta- per gli Arabi: che cosa raccontano i nomi dei comuni.
In breve
- Nel conteggio di Controprova sui nomi dei comuni ISTAT 2026, 64 comuni finiscono in -asco o -asca, il suffisso legato ai Liguri: quasi tutti in Piemonte e Lombardia.
- I comuni in -ago, il suffisso di origine celtica, sono 71: 53 sono in Lombardia.
- I comuni in -engo, di solito legati ai Longobardi, sono 38, quasi tutti tra Piemonte e Lombardia.
- I comuni in -ano e -ana sono più di mille: spesso indicavano il podere di una famiglia romana, ma Milano viene dal celtico Mediolanum.
- In Sicilia Calta- viene dall'arabo qal'at, «fortezza», e Marsala da marsa, «porto».
Il video
Guarda come finisce il nome del tuo paese: spesso racconta chi abitava lì prima di te. Le terminazioni dei nomi, cioè i suffissi, sono una delle tracce più studiate dalla toponomastica, la disciplina che si occupa dei nomi di luogo.
Controprova ha raggruppato i nomi dei comuni italiani per terminazione, usando l’elenco ISTAT dei comuni del 2026, e ha messo i risultati su una mappa. Le origini dei suffissi vengono da materiali di toponomastica dell’Università di Trieste e dell’Università di Ferrara e da un approfondimento della RSI, la radiotelevisione svizzera di lingua italiana.
Che cosa significa un nome in -asco o -asca?
È un’eredità dei Liguri, un popolo che c’era prima dei Romani. Nei materiali del corso di Topografia antica dell’Università di Ferrara, i nomi in -asco come Bagnasco e Cherasco sono attribuiti al «sostrato ligure».
Nel conteggio di Controprova sono 64 comuni, e quasi nessuno è in Liguria: 40 sono in Piemonte, 17 in Lombardia, 5 in Liguria e 2 in Emilia-Romagna. Tra gli esempi ci sono Grugliasco e Bagnasco. Per i Romani, del resto, la Liguria arrivava fino al Po, come raccontiamo nella seconda parte dei nomi romani delle regioni.
Sul significato del suffisso gli studiosi non sono tutti d’accordo. Secondo un articolo della RSI, nell’antica lingua ligure -asca segnalava la presenza di un corso d’acqua; altri lo leggono piuttosto come l’indicazione di un territorio.
Da dove vengono i nomi in -ago?
Dai Celti. Secondo i materiali dell’Università di Ferrara, il suffisso -acus unito a un nome di persona ha dato nel Nord Italia nomi in -ago, come Cavriago. La tabella dei suffissi dell’Università di Trieste mette tra quelli di origine celtica anche -aga, -acco e -icco, come in Maniago e Bicinicco.
Nel nostro conteggio i comuni che finiscono in -ago sono 71, e 53 di questi sono in Lombardia: tra gli esempi ci sono Parabiago e Cislago. Non abbiamo contato le varianti -aga, -acco e -icco (come Tavagnacco e Bicinicco), né i nomi in -ago che vengono da «lago» o «pelago», come Villalago e Pelago.
64
Comuni in -asco o -asca (Liguri)
71
Comuni in -ago (Celti)
38
Comuni in -engo (Longobardi)
1.046
Comuni in -ano o -ana (spesso poderi romani)
Chi ha lasciato i nomi in -engo?
Di solito i Longobardi. Nella tabella dell’Università di Trieste -engo è tra i suffissi di origine germanica e longobarda, con l’esempio di Casalpusterlengo; i materiali di storia della lingua dell’Università di Ferrara citano Massalengo, Bussolengo e Pastrengo.
Nel conteggio sono 38 comuni, quasi tutti tra Piemonte (21) e Lombardia (14). «Di solito» non è un modo di dire: secondo il linguista Ottavio Lurati, citato dalla RSI, il suffisso ha un’origine duplice, e non tutti i nomi in -engo sono longobardi.
I nomi in -ano vengono tutti dai Romani?
No, ma molti sì. Spesso il nome indicava il podere di una famiglia romana: il nome della famiglia più il suffisso -anus. I materiali dell’Università di Ferrara li chiamano nomi «fondiari», derivati da un gentilizio latino, e citano tra gli altri Lanciano.
Nel conteggio i comuni in -ano e -ana sono più di mille (1.046), in tutta Italia. Tra gli esempi del video ci sono Lanciano, Pitigliano e Fermignano.
L’eccezione più famosa è Milano: il nome viene da Mediolanum, che la Treccani definisce «nome di varie città celtiche». Il significato più citato è «in mezzo alla pianura», ma non tutti i linguisti sono d’accordo, come ricostruisce un articolo di Treccani Magazine.
E al Sud?
Al Sud le tracce più evidenti sono greche e arabe. Napoli era Neapolis, la «città nuova»: secondo l’Enciclopedia dell’Arte Antica Treccani fu fondata come nuova città accanto alla più antica Partenope. Gallipoli, in Salento, era Kallipolis, la «città bella».
In Sicilia si sentono gli Arabi. Calta- viene da qal’at, «fortezza», come in Caltanissetta, Caltagirone e Caltabellotta. Racalmuto viene da rahl, «villaggio»: le fonti locali citano un «villaggio morto» chiamato Rahal Maut. E Marsala viene da marsa, «porto».
Come abbiamo fatto il conteggio?
Abbiamo preso l’elenco dei comuni ISTAT 2026 e cercato le terminazioni in ogni parola del nome, quindi contano anche nomi composti come Bosco Marengo. Poi abbiamo escluso i casi noti di altra origine, come Milano, i nomi composti in cui -asco è l’aggettivo di una città vicina (Olgiate Comasco, Cisano Bergamasco) e quelli in -ago che vengono da «lago». Sulla mappa ogni comune è un punto, colorato secondo il gruppo a cui appartiene.
Nel video, ogni gruppo di nomi si accende sulla mappa uno dopo l’altro, dal Nord alla Sicilia. Ogni nome è un fossile: e il tuo paese, da dove viene? Scrivilo nei commenti.
Domande frequenti
Che origine hanno i nomi dei paesi in -asco?
Sono attribuiti al sostrato ligure, cioè alla lingua dei Liguri, un popolo che c'era prima dei Romani. Nel conteggio di Controprova sono 64 comuni, quasi tutti in Piemonte e Lombardia.
I nomi dei paesi in -ano sono tutti romani?
No. Spesso indicavano il podere di una famiglia romana, con il nome della famiglia più il suffisso -anus, ma ci sono eccezioni: Milano viene da Mediolanum, un nome celtico.
Che cosa significa Calta- nei nomi siciliani?
Viene dall'arabo qal'at, «fortezza», come in Caltanissetta, Caltagirone e Caltabellotta.
Fonti
- Codici statistici delle unità amministrative territoriali: comuni, città metropolitane, province e regioni ISTAT
- La toponomastica. Dialogo tra lingua e territorio (corso di Geografia delle lingue, D. Umek) Università degli Studi di Trieste
- Topografia antica, III lezione (materiale didattico 2020-21) Università di Ferrara
- Sostrati, adstrati e superstrati (Storia della lingua italiana, materiale didattico) Università di Ferrara
- Toponimi del Ticino RSI Radiotelevisione svizzera
- Mediolano Treccani, Enciclopedia
- Il battesimo dei Comuni: una storia complessa e a volte controversa Treccani Magazine
- Napoli (Enciclopedia dell'Arte Antica) Treccani, Enciclopedia
- Gallipoli, Apulia Wikipedia
- Il borgo con il Castelluccio e la fontana dei 9 cannoli: in Sicilia sulle orme di Sciascia Balarm
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