È colpa dei Romani

Perché settembre è il nono mese se vuol dire sette? È colpa dei Romani

Il calendario di Romolo partiva da marzo e settembre era il settimo mese. Dal 153 a.C. l'anno parte da gennaio e i mesi scivolano di due posti.

Tre fotogrammi del video: la tessera di calendario SETTEMBRE con un grande 9 sotto la domanda «Settembre vuol dire 7, perché è il nono?»; i dodici mesi da IANUARIUS a DECEMBER con SEPTEMBER evidenziato al nono posto; la ricostruzione dei Fasti Antiates con la colonna di settembre, la nona, evidenziata in oro
Immagine: Controprova; ricostruzione dei Fasti Antiates: Levaring (CC0) CC BY 4.0

In breve

  • Secondo la tradizione il calendario di Romolo aveva 10 mesi e cominciava a marzo: September, da septem, era il settimo.
  • Sempre secondo la tradizione, il re Numa Pompilio aggiunse gennaio e febbraio e i mesi diventarono 12.
  • Dal 153 a.C. i consoli entrano in carica il 1° gennaio: l'anno parte da gennaio e settembre diventa il nono mese.
  • Con la riforma di Giulio Cesare del 46 a.C. l'anno ha 365 giorni, più un giorno ogni quattro anni; l'anno di passaggio durò più di 440 giorni.
  • Quintilis diventa Iulius (luglio) dopo la morte di Cesare, nel 44 a.C.; Sextilis diventa Augustus (agosto) nell'8 a.C.

Il video

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Settembre viene dal latino septem, sette. Ottobre da octo, otto; novembre da novem, nove; dicembre da decem, dieci. Eppure sul calendario sono il nono, il decimo, l’undicesimo e il dodicesimo mese. Il conto sbaglia sempre di due posti, e anche questa volta la colpa è dei Romani.

In questo secondo episodio di «È colpa dei Romani» Controprova ricostruisce come i mesi hanno perso il loro posto: un re leggendario, una rivolta in Spagna, la riforma di Giulio Cesare e i mesi dedicati agli imperatori. Il primo episodio era sulla fede all’anulare sinistro.

Com’era il primo calendario di Roma?

Secondo la tradizione aveva solo dieci mesi e cominciava a marzo. È il calendario attribuito a Romolo, di cui parlano tra gli altri Censorino (De die natali, capitolo 20) e Macrobio (Saturnalia, libro I, capitolo 12), come riassume il dizionario di antichità di William Smith.

I primi quattro mesi avevano un nome proprio: Martius, Aprilis, Maius, Iunius. Gli altri erano numerati: Quintilis, il quinto, Sextilis, il sesto, September, il settimo, e poi October, November e December, l’ottavo, il nono e il decimo. L’inverno, in pratica, non stava in nessun mese.

Poi, sempre secondo la tradizione, il re Numa Pompilio aggiunse gennaio e febbraio. Plutarco, nella Vita di Numa, scrive che molti attribuivano a lui l’aggiunta e porta come prova proprio dicembre: se il «decimo» mese era l’ultimo, all’inizio i mesi erano dieci (Plutarco, Numa 18-19).

Quando l’anno cominciò a gennaio?

Nel 153 a.C., per colpa di una rivolta in Spagna. Dal 222 a.C. i consoli entravano in carica il 15 marzo, le Idi di marzo, secondo l’Encyclopaedia Romana.

L’epitome del libro 47 di Livio registra che i consoli cominciarono a entrare in carica il 1° gennaio e collega il cambio a una ribellione in Hispania (Periochae 47). Secondo l’Encyclopaedia Romana serviva a far partire prima per la Spagna il console Quinto Fulvio Nobiliore, impegnato nella guerra contro i Celtiberi.

Da allora l’anno parte da gennaio e i mesi con il numero nel nome scivolano di due posti: settembre diventa il nono, dicembre il dodicesimo.

Dodici tessere di calendario con i nomi latini dei mesi da IANUARIUS a DECEMBER; SEPTEMBER è evidenziato in oro con il numero 9 e sotto c'è la scritta «SETTEMBRE: DAL 7° AL 9° POSTO»
Quando l'anno comincia a gennaio, tutti i mesi scivolano di due posti: September, «il settimo», diventa il nono. Immagine: Controprova CC BY 4.0

Che cosa mostrano i Fasti Antiates?

Mostrano settembre già al nono posto. I Fasti Antiates Maiores sono un calendario dipinto ad affresco, trovato ad Anzio, l’antica Antium, e oggi conservato a Palazzo Massimo alle Terme, a Roma. Secondo l’Encyclopaedia Romana è l’unico calendario romano arrivato dall’età repubblicana.

Fu realizzato tra l’84 e il 55 a.C., prima della riforma di Cesare, ed è diviso in tredici colonne: una per ogni mese più il mese intercalare (Wikipedia). La prima colonna è gennaio, K·IAN; settembre, K·SEP, è la nona.

10

Mesi del calendario di Romolo

Secondo la tradizione, da marzo a dicembre Fonte: Smith, Calendarium

153a.C.

I consoli entrano in carica il 1° gennaio

Fonte: Livio, Periochae 47

9ª

Colonna di settembre nei Fasti Antiates

Dipinti tra l'84 e il 55 a.C. Fonte: Wikipedia

443–445giorni

Durata dell'anno di passaggio

443 per Macrobio, 445 per Censorino Fonte: Roger Pearse

Che cosa cambiò con Giulio Cesare?

Cambiò la lunghezza dell’anno. Con la riforma del 46 a.C. l’anno passò a 365 giorni, con un giorno in più ogni quattro anni. Per rimettere a posto le stagioni, l’anno di passaggio fu lunghissimo: più di 440 giorni.

Le fonti antiche non danno la stessa cifra. Censorino parla di 445 giorni (Smith), Macrobio di 443 (Saturnalia I 14, 3, nella raccolta di Roger Pearse). Per questo nel video diciamo «più di 440».

Perché luglio e agosto non hanno più un numero?

Perché furono dedicati a Cesare e ad Augusto. Quintilis, il quinto mese del vecchio calendario, era il mese in cui era nato Cesare: dopo la sua morte, nel 44 a.C., diventò Iulius, luglio, con una legge proposta da Marco Antonio (Leges Antoniae).

Sextilis, il sesto, diventò Augustus nell’8 a.C. con una delibera del Senato, che Macrobio riporta. Tra i motivi c’erano il primo consolato di Augusto e la fine delle guerre civili, avvenuti in quel mese (Wikipedia).

E no, Augusto non rubò un giorno a febbraio per pareggiare il mese di Cesare. Macrobio (Saturnalia I 14, 7) scrive che con la riforma di Cesare gennaio, Sextilis e dicembre ricevettero due giorni ciascuno, e aprile, giugno, settembre e novembre uno. Febbraio non fu toccato: agosto aveva già 31 giorni prima di chiamarsi agosto.

Settembre ha mai cambiato nome?

Sì, ma per poco. Svetonio racconta che l’imperatore Domiziano ribattezzò settembre Germanicus e ottobre Domitianus: nel primo era salito al trono, nel secondo era nato (Svetonio, Domiziano 13, 3). Dopo la sua morte tornarono i vecchi nomi.

Così settembre ha conservato il suo numero sbagliato: è il nome del settimo mese di un calendario che non esiste più.

Da dove vengono le informazioni?

Quasi tutto quello che sappiamo dei primi calendari di Roma viene da autori vissuti secoli dopo Romolo e Numa. Le date del 153, del 46 e dell’8 a.C. sono riportate da fonti precise; le storie dei due re vanno lette come tradizione.

Le foto del video (il denario con Numa, i Fasti Antiates e la loro ricostruzione, il ritratto e il denario di Cesare, l’Augusto di Prima Porta) vengono da Wikimedia Commons: autori e licenze sono nel video e nella descrizione del post.

Il prossimo episodio risponde a un’altra domanda: perché a metà agosto facciamo Ferragosto? Intanto guarda il video e scrivi nei commenti quale mese ti sembra più fuori posto.

Domande frequenti

Perché settembre si chiama così se è il nono mese?

Il nome viene da septem, sette: nel calendario romano più antico, che secondo la tradizione cominciava a marzo, era il settimo mese. Quando l'anno passò a cominciare da gennaio, nel 153 a.C., diventò il nono.

È vero che Augusto rubò un giorno a febbraio per il suo mese?

No, è una leggenda. Secondo Macrobio fu la riforma di Giulio Cesare a dare due giorni in più a Sextilis, che aveva quindi già 31 giorni quando diventò agosto, e febbraio non fu toccato.

Da dove vengono i nomi di luglio e agosto?

Luglio viene da Giulio Cesare: Quintilis diventò Iulius dopo la sua morte, nel 44 a.C. Agosto viene da Augusto: Sextilis diventò Augustus nell'8 a.C. per decisione del Senato.

Fonti

  1. Livio, Periochae 46-50 (traduzione inglese) Livius.org
  2. Consuls (Roman Calendar) Encyclopaedia Romana, University of Chicago
  3. Fasti Antiates (Roman Calendar) Encyclopaedia Romana, University of Chicago
  4. Calendarium, dal Dictionary of Greek and Roman Antiquities di William Smith LacusCurtius, University of Chicago
  5. Caesar's reform of the calendar: some ancient sources (Macrobio, Saturnalia I 14) Roger Pearse
  6. Plutarco, Vita di Numa 18-19 (traduzione inglese) Perseus Digital Library – Perseids
  7. Svetonio, Vita di Domiziano 13, 3 (traduzione J. C. Rolfe) Lexundria
  8. Recensione di J. Rüpke, Kalender und Öffentlichkeit (1995) Bryn Mawr Classical Review
  9. Fasti Antiates Maiores Wikipedia
  10. Sextilis Wikipedia
  11. Leges Antoniae Wikipedia

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